La realtà del casinò di sanremo

Tutto ciò che gravita attorno ai Casinò ha da sempre un fascino particolare: eleganza, sfarzo, profumo “d’azzardo”, adrenalina. Però ormai è a conoscenza di tutti che “questo mondo” deve anche “fare i conti economici” e non sempre quest’aria di “spensieratezza” si coniuga con la realtà. Il Casinò di Sanremo, per esempio, nell’ottica delle future gestioni, dovrà pensare ad essere più autonomo dal punto di vista finanziario senza contare sull’apporto da parte del Comune sopratutto se si dovesse concretizzare un’eventuale perdita. In realtà sia la casa da gioco della Città dei Fiori che il Comune hanno l’esigenza di tenere apposto i conti sopratutto il Comune che versa in una situazione non facile paragonabile a qualsiasi altro ente sul territorio che deve fare i conti con il patto di stabilità e la spending review. Se davvero il Casinò dovrà optare per un’autonomia gestionale dal punto finanziario forse dovrà apportare delle modifiche alla convenzione secondo cui al Comune di Sanremo spetta il 12% sugli incassi conseguiti dalla casa di gioco. Chi vivrà, quindi, vedrà.

Il Casinò di Saint Vincent “vive” in un’ottica di un piano di rilancio che ha contemplato un taglio degli stipendi dei dipendenti, mentre non si sa nulla sul trattamento economico e retributivo dei quadri dirigenziali e dell’amministratore unico. Il rischio che si corre è quello che questo sacrificio non arrivi a rendere operativi gli aspetti concernenti il marketing che erano già stati individuati come “gli aspetti essenziali” per rimettere in sesto la casa da gioco. Anche qui… di “doman non v’è certezza”.